KAITO ( SHIBA INU )




Un nuovo amico a 4 zampe ha bussato alla mia porta , si chiama Kaito . Sono onorato di aver fatto questa nuova conoscenza perchè mi ha concesso di infilare vari ricordi ed mozioni come in una collana di perle :
  1. Il cane è uno Shiba Inu ossia un concentrato di dignità come essenza di tutte le razze Giapponesi .Nulla di pù vicino ad un Bonsaista ed ex Arti Marziali . 
  2. Il suo " proprietario " è un atleta , ha come soprannome Brucee è questa la dice lunga su quanto sia vicnio con le arti marziali e non solo .
  3. Il cane è difficile a lui gli onori .

Nome   : Kaito
Razza    : Shiba inu
Età        : Mesi 8


Richieste Famiglia 
1.      Corso Base rispondere al richiamo .
2.      Capacità di capire quanto stringere quando si gioca…
3.      Possibilità di lasciarlo libero negli spazi aperti.


4.      Considerazioni Addestratore  dopo test : 
Solo poche righe per descrivere le conclusioni alle quali sono giunto osservando il cane . Chiedo anche a voi di focalizzare molto ma molto il vostro spirito di osservazione …Guardate il cane con un altro grado di curiosità !! Il cane mi invia infiniti e continui messaggi vanno interpretati al fine di instaurare sempre risposte pronte e soddisfacenti .
Il cane non riconosce i padroni come suoi Leader .Il testo del richiamo , effettuato , in esterno è negativo .Sa però che Monica con lui è più espansiva e quindi ha una motivazione in più per seguirla . Dobbiamo aumentare le motivazioni del cane per centripetarlo verso i proprietari . Cibo , gioco e affettività sono gli strumenti per lo Shiba l’affettività va misurata ( vedi allegato standard ) . All’interno della casa Kaito non avendo “ stima e fiducia “ dei “ padroni “ e non avendo un buona consapevolezza del proprio SE è molto ,ma molto territoriale . Vorrebbe almeno esserlo ma di fatti ha paura .   Ecco il suo abbaiare minaccioso che lo porterebbe a mordere tranquillamente .Come tutti gli animali potendo evitare evita …ecco perché quando Kaito ha visto che non desistevo nell’allontanarmi ha richiesto di uscire fuori al balcone .Il problema è che se posto a contatto con persone che non hanno competenza e che quindi insistono e addirittura cercano un contatto fisico , carezza ..Il cane è portato a mordere specie se è bloccato dal guinzaglio .Vedi il comportamento tenuto con la signora del condominio . All’esterno dopo i primi giochi che gli hanno restituito la sua dignità impegnandolo in un lavoro è stato lui a cercarmi ed ha accettato il cibo .Bisogna per cui stabilire le giuste gerarchie , aumentare l’autostima del cane .Una volta stabiliti gli equilibri il cane interverrà nei confronti di un estraneo in casa solo se i padroni non saranno all’altezza di difendere il territorio . Fermo restando la territorialità di specie .Sarebbe bene che il cane avesse spesso ospiti in casa.


Prossemica Uomo e Prossemica Cane ( A fine scheda una breve descrizione ) 
  
 
Chiedo ai “ proprietari “ di leggere molte volte lo standard del cane di cui fornisco copia per quanto concerne il comportamento e i temperamento con infinità umiltà .So che lo avete già letto ma solo rileggendolo più volte e facendolo vostro riuscirete a chiedere al cane ciò che lui e solo lui può dare .Kaito può dare tutto anche le cose che da standard darà con  meno slancio ed entusiasmo  …ma solo capendo bene la razza sapremo come ottenerle . Non è certa la reale data del cane ne come è stato allevato da cucciolo .Sicuramente però sappiamo che l’inibizione del morso di kaito lascia molto a desiderare .Questa avviene alla 14 ma settimana .Sappiamo anche che il morso è stato usato dai “ proprietari “ come gioco e purtroppo lo strumento non era un gioco ma lo stesso proprietario il quale si dimostrato troppo ma troppo amichevole con il suo amico cane . Il compito di un “ proprietario “ è quello di continuare quello materno nel processo conoscitivo ed educativo non quello di rendere più debole l’insegnamento ricevuto . Il cane non segue i suoi “ padroni “ perché non conosce il comando e non riconosce i ruoli gerarchici .
Per quanto riguarda il comportamento dal veterinario è opportuno portare il cane a passeggio li dove è il laboratorio …senza entrare in contatto con il medico ..Passeggiate e gioco nei dintorni e poi sempre più vicino …per poi entrare nella sala di attesa restare qualche minuto , giocare o dare del cibo e poi uscire …Questo per un po di tempo …Ultimo step mettersi d’accordo con il veterinario affinche questa possa dare un premietto al cane e congedarlo subito ..Ne parliamo …
 
Se ricordi quando mi sono presentato a casa tua non vi ho salutato e mi sono comportato in questo identico modo …Dobbiamo imparare ad usare la “ mimica “ del cane e soprattutto rispettarla
L’assunto di base prevede di suddividere l’ambiente in 4 distanze:
-  Pubblica: E’ la distanza dalla quale è possibile notare l’altro e  raccogliere informazioni a riguardo ma senza nessuna interazione diretta. Lo scopo è notare e non interagire.
-  Sociale: E’ la distanza dalla quale inizia l’interazione, ma senza alcun contatto fisico. Si tratta di un rituale attraverso il quale capire che tipo di atteggiamento attuare con l’altro.
-   Individuale: E’ la distanza dalla quale iniziano i primi approcci di contatto, sempre osservando accuratamente le reazioni dell’altro.
-   Intima : E’la distanza di contatto, e solo chi è confidente è autorizzato ad addentrarsi in questo spazio.

L’ampiezza di queste distanze dipende da molti fattori, ad esempio dalla taglia del cane e dal suo bagaglio comportamentale , dalla sua esperienza acquisita ; inoltre può variare a seconda dell’ambiente e dello stato emotivo del soggetto. La prossemica è basilare nella prima interazione tra due cani, la fase della conoscenza.
Un cane ben educato, nell’avvicinarsi ad un suo simile procederà a semicerchio, dando segnali calmanti e soprattutto osservando le reazioni che l’altro mostra con il suo linguaggio del corpo. L’intero processo permette, a ciascuno dei due, di fornire e ricevere informazioni sull’altro cane e sulle sue intenzioni prima di arrivare al contatto. Non tutti i cani hanno rispetto per gli spazi altrui, e seppur amichevolmente e inviando segnali calmanti, si avvicinano in fretta e in modo diretto, scatenando una reazione nell’altro cane che viene spesso definita dai proprietari “improvvisa e ingiustificata”. Dall’altra parte, alcuni cani manifestano la loro prepotenza stringendo gli spazi attorno ad un malcapitato, e impedendogli di trottare per il campo liberamente: come per gli essere umani, anche per i cani la pressione psicologica ha lo stesso valore di un’aggressione. Ma la prossemica è molto di più!   

Osservando l’uso dello spazio di un cane è possibile determinare il suo grado di sicurezza e confidenza con l’ambiente:
-         un cane sicuro di sé tenderà ad occupare lo spazio attorno al centro del campo;
-         al contrario restare al perimetro è segno di scarsa confidenza.
In generale un cane sicuro di sé occuperà interamente lo spazio disponibile, mentre un cane insicuro tenderà a stringerlo. Porsi al centro del campo quindi, è già un modo di presentarsi, un definirsi un cane forte; un altro cane appena entrato noterà questa postura e affronterà l’avvicinamento di conseguenza. La personalità e lo stato emotivo del soggetto concorrono in modo importante nel determinare l’effettiva distanza pubblica, sociale, individuale e intima: meno il cane è sicuro di sé, maggiore sarà la distanza dalla quale si sentirà minacciato! Tutto questo è più evidente se c’è in gioco una risorsa: questo tipo di cane tenderà a tenerla molto vicina a sé appunto perché la sua insicurezza gli fa pensare di non essere in grado di proteggerla ad una distanza maggiore.Per il cane sicuro di sé vale l’esatto contrario: si sentirà minacciato solo a distanze molto più ravvicinate e – in caso ci sia una risorsa – si sentirà in grado di proteggerla anche a qualche distanza da sé. Cani di questo tipo sono in grado di esercitare una forte pressione psicologica sugli altri, anche da distanze non prossime.

 La distanza?
Una distanza viene definita come una lunghezza del corpo del cane. Verifiche empiriche suggeriscono che questa definizione funzioni molto bene nel descrivere gli spazi dei cani, inoltre spiega perché la distanza vari a seconda della taglia e perché un cane di grosse dimensioni abbia bisogno di maggior spazio per sentirsi a suo agio rispetto ad una razza toy. Questo metodo di misurazione è molto importante anche nella gestione del cane in presenza di stimoli: la reazione di un soggetto di fronte ad una risorsa, un altro cane o un oggetto completamente nuovo varia a seconda dello spazio che intercorre tra i due, e l’eventuale training di desensibilizzazione consiste nel ridurre queste distanze.
Osservare quali sono gli spazi del vostro cane può essere molto utile per capirlo e aiutarlo a sentirsi a suo agio in diverse situazioni; inoltre comprendere l’importanza della prossemica ci può aiutare nell’avvicinare cani che non conosciamo, mantenendo il rispetto per i loro spazi personali e intimi: possiamo capire perché è assolutamente maleducato nei confronti di un animale pretendere di toccarlo la prima volta che lo incontriamo.







Proponiamo  al cane giochi ed attività diversificate che stimolino le sue abilità , che canalizzino  la sua esuberanza ,che aumentino  la sua concentrazione e plasticità mentale . Aumentiamone cosi la sua capacità di apprendimento .Il cane con migliore autostima è assolutamente un cane migliore sotto ogni punto di vista .
 NO quindi a metodi che mirano alla sottomissione passiva e alla coercizione del cane, ma che  ne favoriscono il ruolo attivo e la collaborazione. Un cane stimolato mentalmente sarà quindi più educato ed affidabile. Orgoglioso di Monica e Franco che fidandosi dei consigli che stanno ricevendo dedicano in piena autonomia , come si vede nel filmato , tempo e pazienza allo svolgimento dei compiti a casa . Un diverso e più efficace sistema per vivere il rapporto con il proprio il quale ha la necessita attraverso il gioco di svolgendo dei compiti di lavoro .








 Il corso è giunto , purtroppo , alla fine ... Grande emozione doversi salutare dopo un percorso dentro il quale la vita umana di ognuno di noi si intreccia con la necessità di apportare a quei cambiamenti comportamentali richiesti. Accettare umilmente di cambiare tutti all uniscono ci mette in corrispondenza affettiva.
Kaito ha ritrovato la sua dimensione di cane in un rapporto sereno di vita sociale e famigliare . Pur rimanendo l'imperatore con la coda , nel ritrovato rapporto , ha imparato a fidarsi della sua famiglia che in questi giorni è felicemente aumentata per l'arrivo di un ulteriore membro ...Un magnifico bambino . Siamo ben lontani dal giorno in cui ho conosciuto Kaito ...Tutti noi siamo migliorati e maturati ...grazie di cuore a Monica e Franco per la fiducia e l'affetto ricevuto ..Ho imparato tanto da voi e vi sono grato per avermi dato una ulteriore occasione per la mia crescita professionale .



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